Viveva, solitario e rintanato in un bosco, un orso enorme, enorme e col capoccione grosso grosso. Non era come quegli orsi che si vedono allo zoo o nei documentari alla tivvù: oddio, le zampone e come sculettava il popò erano uguali identici o suppergiù. Però quest’orso qua, di cui vi voglio parlare, aveva un carattere … Continua a leggere
Il Gioviale Ordine dei Tirabaci (favola per bambini)
Nascosto da tutte le rotte e le mappe, invisibile alle folle e alle masse, sorgeva un Paese piccino piccino sul cocuzzolo di una montagna rigogliosa e amena come un giardino. Tra lunghi canneti, maestose querce e fiorenti castani, viveva contento e pacifico un popolo di strani. Strani per il mondo, s’intende, ma non per sé … Continua a leggere
Il treno che deragliava sempre (favola per bambini)
C’era una volta un treno che deragliava sempre. Qualunque linea percorresse, qualsiasi fosse la destinazione, indipendentemente dallo stato delle rotaie, a un certo punto il treno si abboccava su di un fianco e boom, scrash, patapummete, dleng dlang dleng dlang, rovinava a terra e addio corsa. Per tornare allo stato iniziale, con tutti i vagoni … Continua a leggere
Vabbene, basta nasconderlo: ti voglio bene anch’io
Invio manoscritti ovvero la Braida del Guercio
Caro Grande Editore, o forse dovrei dire amico di penna e calamaio? Sì, perché, quando vengo sul tuo sito web a vedere se ti posso mandare la mia proposta editoriale, ho l’impressione di entrare in un posto vecchio di almeno due secoli. Un posto che mi ricorda la Braida del Guercio, la biblioteca austera e … Continua a leggere
Sinossi di “I vivi di chi ti è vivo”
La Cappella Misericordia è solo un nicchiaio, mezzo scalcinato e maleodorante, di un cimitero della periferia di Napoli. Un luogo che si direbbe dimenticato da Dio e dagli uomini, se non fosse che – anche in un posto così – la prepotenza dei vivi, di certi vivi, mette radici come una malapianta e detta le … Continua a leggere
Il cinema d’autore (da “I vivi di chi ti è vivo”)
Ora, molti di voi che ci piace il cinema sicuramente lo sanno, si è diffusa questa moda che i registi importanti, quelli che fanno i film seri diciamo, siccome che sono persone impegnate e sensibbeli ai pobblemi sociali, preferiscono spesso – quando si tratta di prendere agli attori per dentro ai film loro – scegliere … Continua a leggere
Il capolavoro e il rispetto del mistero
Invece di spicciare casa, come dovrei, m’è punta vaghezza di riflettere sul segreto che ha tenuto insieme, per così tanto tempo, i Led Zeppelin e ha reso la loro musica universale, un capolavoro non solo artistico ma anche di felice, quasi incredibile, combinazione tra esseri umani e loro aspirazioni. Che poi è, almeno credo, il … Continua a leggere
Intrusi nella Cappella Misericordia (da “I vivi di chi ti è vivo”)
Quando succedono fatti tragici, è normale che uno reagisca secondo la disposizione di carattere sua, il propeto temperamento. Se sei, picciò, un tipo arraggiuso, che magna pane e stizza, capace che anche di fronte a un evento triste, invece di fare sciopero, quel giorno adempi al dovere tuo con più zelo del richiesto e non … Continua a leggere
Per ingannare l’attesa (da “I vivi di chi ti è vivo”)
E insomma, siccome dovevo aspettare e parecchio, appena sono arrivata una tizia – non ho capito bene che fa qua dentro ma pare una specie di governante, chiatta chiatta però agile come a una lepre e con un mantesino tutto sbrilluccicoso – mi ha chiesto se volevo coccosa per ingannare l’attesa. Io all’inizio pensavo quacche … Continua a leggere